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Capitello in via Casere

Capitello in via Casere

Già esistente fin dove arriva memoria d’uomo, quindi almeno dai primi anni del ‘900; a quei tempi non era un capitello, ma una semplice rientranza nel muro ad est del casone dei Morosinotto, che a quei tempi rasentava la strada.
La nicchia era a forma di arco e conteneva un ritratto della Madonna, con sotto un altare anch’esso infisso nel muro del casone. Il ritratto non era un affresco sul muro, come si verificava di solito, ma un quadro a se stante, con vetro e cornice.

Nel 1935 il proprietario del casone, Gaetano Jonoch da San Giorgio in Bosco, lo fece abbattere per sostituirlo con una casetta rurale in muratura, che venne costruita un po’ arretrata rispetto alla strada. La porzione del muro contenente la nicchia della Madonna venne mantenuta, ed a cura dell’allora parroco don Pietro Pio Bertin, col concorso della popolazione delle Casere, fu trasformata in capitello.
Lo stesso parroco volle sostituire il ritratto della Madonna con il crocifisso che ancora adesso vi si trova, e così il capitello fu intitolato al Divin Crocifisso.

Successivamente, nell’anno 1983 a cura dell’allora parroco don Pasquale Candian il capitello fu restaurato, e quando fu scrostato il vecchio intonaco sul retro, il muro apparve coperto di fuliggine e odoroso di cenere vecchia: infatti si trattava del vecchio muro del casone dei Morosinotto, probabilmente in corrispondenza del focolare, che era ed è ancora inglobato nel dorso del capitello.
In occasione del restauro venne posta, a cura del muratore Tarcisio Campello, coadiuvato da Dante Gottardello, la Via Crucis, composta da quattordici stazioni e costruita in pietra e metallo lungo Via Casere fino all’incrocio del ristorante “al Cason daea Stea”. Inoltre il busiaghese dottor Aristide Finco volle donare il campaniletto in ferro con sopra la campana e, sotto, una Madonnina della Medaglia miracolosa.

Nel mese di aprile 2001 la Madonnina è stata posta in un’apposita nicchia in pietra a fianco del capitello stesso.
Molte sono le ricorrenze religiose che vengono celebrate al capitello delle Casere: il 14 settembre, in occasione della festa dell’Esaltazione della Croce, viene celebrata una messa seguita da un rinfresco.
Anche alla chiusura del Maggio mariano viene organizzato un rinfresco, o una cena in casa di qualcuno, alla cui organizzazione partecipa tutta la contrada.
Inoltre, in tempo di quaresima, una volta alla settimana viene celebrata la Via Crucis, compatibilmente con gli impegni del parroco ed i problemi della viabilità in Via Casere.


Fonte: I capitelli di Campo San Martino – Francesco Mazzonetto

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