Chiesa di Busiago

Benché citato per la prima volta in un documento del 1061, le radici di Busiago affondano in epoca romana, come testimonia il toponimo che deriva dal nome di persona latino Bucilius.
L’attuale parrocchiale di Busiago è frutto della ricostruzione nel 1945 del primo edificio sacro risalente al 15° secolo.
Nel 1461 Galeazzo Mussato della Concariola di Padova fece costruire nel paese dell’Alta Padovana una chiesa; nello stesso anno papa Pio II concesse alla nobile famiglia il giuspatronato su di essa.
La dedicazione a Bernardino da Siena, canonizzato pochi anni prima, nel 1450, voleva ricordare la presenza a Padova del santo toscano, che in città aveva predicato con fervore durante la quaresima per quattro anni fino al 1443.
La chiesa fu restaurata intorno al 1746, mentre la consacrazione avvenne nel 1841.
Nell’ottobre 1945 aprì il cantiere di una parrocchiale più ampia, ultimata nelle strutture essenziali nel 1952 e oggi oggetto di vari interventi conservativi: nel 2008 è stato risanato il presbiterio con i suoi affreschi, mentre è imminente l’avvio del restauro della navata.
Tra le opere più antiche conservate nella chiesa parrocchiale di Busiago si segnala una Madonna del Rosario in legno dipinto e argentato attribuibile a scuola veneta del Seicento.
Tra il 1956 e il 1957 fu dipinta in area presbiteriale la decorazione murale a tempera del catino e del soffitto.
L’opera fu eseguita da Teodoro Licini, il quale realizzò nell’abside un affresco raffigurante San Bernardino in gloria colto nell’atto di indicare il nome di Gesù e circondato dagli angeli.
In basso sono invece rappresentati i protagonisti delle sue vicende di predicazione, in cui l’artista avrebbe ritratto alcuni cittadini di Busiago contemporanei al dipinto.

















