Capitello in Piazza Marconi
Si tratta di un crocifisso ligneo in stile tirolese, alto circa due metri, con l’immagine del Cristo protetta da un piccolo tetto a due spioventi, anch’esso in legno.
Fu posto al centro di quest’area prospiciente Piazza Guglielmo Marconi e delimitata ad ovest dall’abside della chiesa, ad est dalla trattoria “da Massimo” e a nord dal vecchio teatro parrocchiale, negli anni 1957/1958 su idea del compaesano Ido Paliotto, per ricordare ai parrocchiani la sacralità di quello che era, fino al 1846 il vecchio cimitero del paese.
Ido Paliotto, appassionato e competente parrocchiano cui si deve la produzione di altre immagini sacre esposte in chiesa, era un amante della montagna e propose un capitello in stile tirolese che si adattava perfettamente a questo luogo, dominato al tempo dalla mole e dall’ombra dei tre cedri del Libano piantati nel 1940.
La statuetta del Cristo, in legno, alta circa cinquanta centimetri, proveniva da Ortisei e fu probabilmente acquistata dallo stesso ideatore, mentre il crocifisso e il tettuccio furono eseguiti dal falegname Salvatore Azzalin coi figli Anzio e Renzo.
Restaurato una volta alla fine degli anni ’80 sempre da Paliotto, nel 1999 il capitello del vecchio cimitero si presentava cadente ed il parroco don Alfredo Neri ritenne opportuno recuperare la preziosa statuetta del Cristo per farne una croce astile, eseguita in legno di noce dal falegname Antonio Ferlini, che viene attualmente usata nei funerali, per accogliere i defunti all’ingresso in chiesa e per accompagnarli poi in cimitero.
Nel sito del vecchio cimitero, sul capitello in legno originale, restaurato dallo stesso Ferlini, è stato posto un Cristo della stessa grandezza del precedente, in materiale resistente alle intemperie.
Fonte: I capitelli di Campo San Martino – Francesco Mazzonetto





